Blu Gioielli: argento, pietre e resina

blu gioielli

Ti ricordi quando nel mio reportage sulla Fiera Tarì Mondo Prezioso ti avevo preannunciato di essere stata incuriosita dalle creazioni in argento con pietre naturali e resina di un espositore temporaneo? Ecco, si tratta di Blu Gioielli. Questo nome forse non ti dice molto e perciò sono entrata nel suo stand per scoprire qualcosa in più da raccontarti.

La particolarità di Blu Gioielli

Ad accogliermi nello stand ho trovato Barbara Invernizzi e il suo ampio sorriso (e poi dicono che i milanesi non sono calorosi!), la quale mi ha mostrato l’ultima collezione di Blu Gioielli.

Bracciali, collane e anelli mi colpiscono non tanto per i materiali quanto per la manifattura.

Blu Gioielli usa materiali che da qualche anno sono entrati -ebbene sì- nelle gioiellerie e dei quali ti ho già parlato: pietre naturali montate sull’argento con elementi di decorazione in resina, materiali molto meno preziosi rispetto a quelli tradizionali per le gioiellerie.

Il rischio è creare l’effetto bijoux (da tenere sempre distinto da un gioiello!), soprattutto quando non si trova la giusta proporzione tra i materiali oppure il giusto equilibrio tra colori e materiali, come spesso capita di vedere.

Girando tanto tra le gioiellerie e partecipando alle fiere di settore devo ammettere che ultimamente mi sembra che le creazioni con argento, pietre e resina si assomiglino un po’ tutte tra loro. E’ difficile trovare l’elemento creativo che distingue nettamente una griffe da un’altra, oppure un design facilmente associabile ad un’azienda in particolare.

Ecco, osservando l’ultima collezione di Blu Gioielli ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di nuovo: materiali inusuali per la gioielleria lavorati però con tecniche note alla gioielleria.

Per intenderci, sto parlando dell’uso della catena nei bracciali, degli elementi lavorati in argento nelle collane o usati negli anelli, del design degli orecchini Blu Gioielli.

Blu Gioielli anelli

Si tratta di una collezione decisamente più interessante e con un tratto di personalità rispetto alla precedente, che non si distingueva da altri prodotti già visti e rivisti sul mercato.

Blu Gioielli: dall’oro all’argento

A questo punto la curiosità nei confronti di Blu Gioielli aumenta. Dovevo capire come era possibile che in una fiera dedicata ai gioielli e ai suoi nuovi trend, dopo tanti stand di bigiotteria finalmente avevo trovato qualcosa di più simile alla gioielleria.

Barbara Invernizzi mi spiega che la loro azienda è nata nel 1890 con un piccolo laboratorio a Milano per la produzione della catena in oro fatta a mano. Nel tempo è cominciata anche la produzione di ciondoli, orecchini ed anelli con diamanti e pietre preziose. Dal 2008, poi, Blu Gioielli ha sviluppato una linea fashion con resina, argento e pietre fini (agate, quarzi e perle di acqua dolce).

Barbara ci tiene a precisare che i loro gioielli sono esclusivamente Made in Italy, lavorati a mano con le tecniche di creazione dei gioiellieri.

Diciamolo, la quarta generazione di Invernizzi ha colto l’esigenza di cambiamento che il mercato dei preziosi richiede in questo momento di difficoltà per i consumi e ha trovato una risposta, senza allontanarsi troppo dalla manifattura della gioielleria ma adattandola ai materiali più economici.

I prezzi della nuova collezione di Blu Gioielli sono interessanti: gli anelli e gli orecchini sono intorno a 140-220 euro, per i bracciali si va da €180 a €280, mentre per le collane si parte da € 266 e si arriva fino a €430.

Curiosità di una blogger

A questo punto non ho dubbi: qui ci vuole qualche foto. Chiedo il permesso a Barbara, che mi guarda sorpresa e anche un po’ preoccupata: la milanese che è in lei viene fuori e la terrona che è in me deve compensare. Tiro fuori il mio biglietto da visita: vedi, sono una jewellery-blogger.

Nel frattempo è comparso al mio fianco un signore distinto: è Attilio Invernizzi, la terza generazione di Blu Gioielli. Mi chiedono cosa faccia di preciso, perchè tutte quelle domande e la voglia di fotografare.

Pensavo di aver già detto tutto qualificandomi come jewellery-blogger e invece mi trovo a dover spiegare cosa faccio: scrivo di gioielli. Non era chiaro?

Una volta chiarito al Sig. Attilio che non sono il Fabrizio Corona della situazione e non gli chiederò nulla per le foto, l’atmosfera si rilassa e lo sguardo sospetto si trasforma in genuina curiosità.

Alla fine ci salutiamo con una stretta di mano e un sorriso, ma probabilmente il Sig. Attilio avrà chiesto a Barbara: Ma cus’è ‘na blogger?

E va bene che sono la prima (e unica, che mi risulti) blogger italiana di gioielli, ma dici che il mondo della gioielleria dovrà aspettare la quinta generazione per capirne il senso?! Dopotutto anche io, come Barbara, sono la quarta generazione di una famiglia di gioiellieri, parbleu!

Tempo di lettura: 3 minuti

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4 Comments

  • Sara ha detto:

    Molto interessante questo post! Da quando ti leggo, io che non mi sono mai interessata di gioielli, inizio ad aver voglia di acquistarli…o di riceverli in regalo, meglio ancora! 😉

    • molu ha detto:

      Sara Sara Sara, dovrei ringraziarti per i complimenti, ma in questo momento mi concentro su un dato più importante: finalmente la luce alla fine del tunnel, la scoperta del fantastico mondo dei gioielli! Ora non ti resta che riceverne in regalo, mi sembra un buon inizio per passare dalla teoria alla pratica 😉

  • Carlotta ha detto:

    Ciao !!
    belli questi gioielli ci sono anche a napoli, non penso che sei la prima bloger che parla di soli Gioielli,ce ne stanno tante e poi ce ne’ una molto famosa che sta invitata dappertutto ma è vecchia .
    Ciao
    Carlotta

    • molu ha detto:

      Ciao Carlotta! Mi fa piacere sapere di non essere l’unica blogger specializzata in gioielli, il confronto con altri professionisti del settore sarebbe davvero molto stimolante! Per il momento non sono stata molto fortunata nell’incontrarne, mi è capitato invece spessissimo di rendermi conto che dall’altra parte del pc c’era un’ufficio stampa impegnato semplicemente a fare promozione commerciale, diciamo un “prezioso marketing” per conto di ditte di gioielli. Insomma, una linea editoriale completamente diversa dalla mia, che non faccio “sconti” a nessuno. E’ stata una mia chiara scelta sin dall’inizio di questa avventura: parlare onestamente a chi è incuriosito dal mondo dei gioielli, trasmettendo (spero!) quello che so sui preziosi visto che ci sono nata e cresciuta. Insomma, un occhio tecnico per chi magari ha voglia di scoprire qualcosa in più. Ovviamente sarei molto curiosa di conoscere questa blogger di cui parli, anche se dici che è vecchia… d’altronde si sa, gallina vecchia fa buon brodo 😉

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