Come pulire l’argento: tutti i segreti

argento

Qualche giorno fa ero ad una cena organizzata in un palazzo storico: ottimo catering, bravissime violiniste e indimenticabili marmellate sul tavolo dei formaggi. Da dimenticare, invece, l’argenteria: capisco che i servizi di posate in argento non si usino spesso, ma questo non esime dal lucidarle con cura.

Lucidare l’argento è un incubo per chiunque abbia a casa i famosi “quattro pezzi”, posate o soprammobili vari che fino a poco tempo fa si usava regalare per qualsiasi ricorrenza. Confessate, chi di voi non ha almeno una cornice, un centrotavola o un portafiori in argento?

come pulire argento

Per non parlare di orecchini, anelli, collane, bracciali o ciondoli che magari avete messo da parte perché ormai completamente ossidati.

come pulire gioielli in argento

Ma ecco la buona notizia: in fondo al tunnel c’è la luce, seguite i miei consigli e la raggiungerete. Dopo aver visto come  lucidare i gioielli in oro e come pulire i diamanti, concentriamoci adesso su come pulire l’argento.

Pulire l’argento con i prodotti specifici

Prima di cominciare devo farvi una domanda: preferite comprare un prodotto specifico per pulire l’argento o siete appassionati di metodi “fatti in casa”?

Se siete nella prima categoria, potete trovare in commercio diversi prodotti che servono a pulire specificatamente l’argento. Personalmente ho sempre usato Argentil in crema, anche se ho provato la versione in spray e non è andata male.

Ma procediamo con ordine: il vostro kit per la lucidatura con la crema specifica, oltre al prodotto, deve comprendere i batuffoli di cotone (per applicare la crema), guanti usa-getta (fondamentali per evitare  eventuali irritazioni e di annerirvi le mani!) e un panno di cotone morbido (per lucidare). Usate una vecchia tovaglia sulla quale poggiare gli oggetti così non macchierete la vostra superficie di appoggio.

A questo punto procedete:

  1. Versate un po’ di crema sul batuffolo di cotone e passatelo sull’oggetto in argento in modo circolare. Noterete che man mano che passate la crema il batuffolo diventerà sempre più scuro, non vi preoccupate perché sta asportando l’ossidazione del vostro argento. Se l’ossidazione è ancora molto evidente ripassate nella zona interessata.
  2. Con un batuffolo di cotone pulito ripassate sull’oggetto in modo tale da rimuovere il sottile strato di crema che avete creato. Se è un oggetto cesellato, fate attenzione a togliere bene la crema finita nella lavorazione altrimenti asciugandosi il prodotto potrebbe rimanervi.
  3. Con il panno morbido lucidate la superficie dell’oggetto cercando di seguire lo stesso verso, così lo farete tornare all’antico splendere senza graffiarlo. Lucidate con cura per evitare che restino “strisce” ben poche estetiche.

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Con lo spray la pulizia è più veloce, ma l’effetto è un po’ meno preciso. Basta spruzzare il prodotto su tutta la superficie e dopo qualche minuto potete sciacquarlo con acqua tiepida per togliere il prodotto applicato. Lucidate, infine, sempre con un panno morbido dopo aver asciugato l’oggetto in argento molto accuratamente anche nelle parti più nascoste per evitare che tracce di acqua creino un’ossidazione in futuro. 

Pulire l’argento con strumenti casalinghi

Se siete amanti dei rimedi “fatti in casa” avete diverse possibilità meno maleodoranti dei prodotti specifici, ma che necessitano di un po’ più di olio di gomito. Il risultato dipenderà ovviamente dal grado di ossidazione del vostro argento e dalla vostra pazienza nella pulizia e lucidatura. Veniamo a noi:

  1. Potete pulire il vostro oggetto o gioiello in argento con un po’ di dentifricio, di quello in semplice pasta bianca senza grumi o brillantini. Sul vostro dito mettete un pochino di dentifricio inumidendolo con l’acqua e spalmatelo sull’argento. Strofinate con cura per 3-4 minuti, noterete che la pasta si scurisce assumendo un colore grigiastro via via che l’ossidazione viene rimossa. Ricordate: anche il dentifricio, come i prodotti specifici per l’argento, è leggermente abrasivo. Dopo qualche minuto lavate l’oggetto con acqua tiepida, facendo attenzione a non lasciare alcun residuo di pasta in qualche angolo. Se è necessario, potete ripetere l’operazione fino a quanto l’argento non vi sembrerà del tutto pulito. Dopo aver asciugato con cura, lucidate sempre con un panno di cotone morbido.
  2. Un altro rimedio casalingo è il bicarbonato: lo potete strofinare a secco con le mani oppure con un panno di cotone morbido, magari bagnando un pochino il panno o l’oggetto. Dopo aver strofinato, lucidate bene con un panno di cotone morbido e asciutto. In alternativa potete mescolare il bicarbonato con acqua bollente (un cucchiaio di bicarbonato per ogni litro d’acqua) e immergervi gli oggetti in argento per qualche secondo (se sono poco ossidati). La lucidatura va fatta sempre con il panno morbido. 
  3. Ultima soluzione “fai da te”: sale grosso, alluminio e acqua. Basta prendere un recipiente adatto alla grandezza degli oggetti in argento da pulire, rivestirla sul fondo con carta alluminio per cucina (in alternativa potreste usare i recipienti in alluminio usa e getta per alimenti) e aggiungere il sale grosso da cucina sul fondo (più o meno 1 pugno per ogni litro d’acqua). Posizionate gli oggetti nel recipiente e dopo versateci dell’acqua bollente. Lasciate gli oggetti immersi a seconda del grado di ossidazione, asciugate e strofinate con un panno di cotone morbido.

La pulizia dell’argento, ahimè, va ripetuta diverse volte all’anno, soprattutto se l’ambiente in cui tenete i vostri argenti sono particolarmente caldi.

Ma fate attenzione: tutti i miei consigli valgono esclusivamente per l’argento, perché se ci sono pietre incastonate nei vostri oggetti rischiereste di rovinarle!

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Lo stesso avvertimento vale per la pulizia degli oggetti antichi e di valore: l’argento riacquisterà lucentezza, ma potreste cancellare tutte le ombrature che caratterizzano questa tipologia di oggetti. 

Che dire a questo punto? Buona lucidatura a tutti!

P.S. Se il mondo dei gioielli ti incuriosisce segui le news preziose anche sulla mia pagina Facebook: lo so già che ti laikko un bel po’! 😉

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