Come scegliere le perle: la guida

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Dopo aver scoperto come proteggere i gioielli con perle, in molti mi hanno chiesto alcuni consigli su come scegliere le perle.

Effettivamente non è semplice districarsi in questo settore, è possibile ormai trovare di tutto sul mercato, dalle perle vere a quelle finte, da quelle bianche a quelle colorate, dalle piccole alle gigantesche. I prezzi, poi, sono i più vari per cui è legittimo sentirsi smarriti se non si ha esperienza.

Et voilà, pronta per l’uso la mia mini-guida su come scegliere le perle per recuperare un minimo di orientamento quando si entra in una gioielleria!

La storia delle perle

Le perle non sono una scoperta recente della gioielleria, venivano usate per i gioielli da uomini e donne sin dall’antichità. Sono state sempre state amate dalle star di ogni tempo, Marilyn Monroe -tanto per dirne una- amava indossarle tutti i giorni!

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Per non parlare di regine e principesse: oltre ai gioielli con diamanti, le perle sono sempre state protagoniste dei monili reali, dall’Inghilterra alla Danimarca, dalla Regina Letizia di Spagna a Maxima di Olanda c’è solo l’imbarazzo della scelta tra meravigliose tiare e collane imperlate.

Anche se parlando di principesse, Lady Diana merita un posto speciale vista la sua passione per i gioielli, per le perle e per il buon gusto!

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Ma come nasce una perla vera (e non sintetica)?

L’etimologia già può aiutare a capirlo: perla deriva dal latino pernula, che indicava la conchiglia che la contiene.

Infatti la perla è un accumulo di carbonato di calcio in forma cristallina (aragonite) che i molluschi -di solito le ostriche- depositano al loro interno in strati concentrici di madreperla per proteggersi da corpi estranei irritanti (parassiti o pezzi di conchiglie) che si fermano nelle loro cavità. Ecco il motivo per cui le perle hanno solitamente una forma sferica, anche se non sempre perfetta.

La differenza tra perle naturali, coltivate e sintetiche

Prima di procedere su come scegliere le perle devo chiarire subito una cosa importantissima: le perle che si possono trovare in vendita sono di diversi tipi e ciò ha riflessi tutt’altro che irrilevanti sul loro valore e conseguentemente sul prezzo.

Le perle NATURALI sono le più rare e più costose perché nascono spontaneamente dalle ostriche, sono spesso di origine giapponese.

Anche le perle COLTIVATE sono naturali, ma in questo caso sono state allevate appositamente in vasche. Sono per lo più di origine cinese e sono quelle più comunemente usate per i gioielli di fasce di prezzo medio-basse.

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Le perle SINTETICHE sono create in laboratorio, dal valore più modesto e un prezzo di vendita più economico.

Ci sarebbero, poi, anche le perle FINTE, ma quelle si riconoscono abbastanza velocemente: non c’è alcuna madreperla al loro interno, ma solo uno strato esterno di colore perlato che copre una sfera di plastica. Sono le più usate nella bigiotteria o per decorare accessori fashion, inutile commentare il loro valore!

I diversi tipi di perla

Per capire come scegliere le perle è indispensabile sapere che le perle naturali perfettamente tonde sono rare e anche molto costose. C’è tuttavia il modo di rendere le perle perfettamente tonde con sistemi ad hoc, per esempio inserendo un frammento di plastica con la forma scelta in modo tale che l’ostrica lo ricopra con la madreperla e con il tempo la perla assuma la forma del frammento iniziale.

Le perle coltivate solitamente non hanno forme simmetriche e anche se possono avere molto lustro, costano meno delle perle rotonde.

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Conoscere le diverse FORME che le perle possono avere è molto utile per capire come scegliere le perle più adatte ai propri gusti. Oltre alle famose e rare perle rotonde, ci sono quelle arrotondate, a bottone, a pera, cerchiate e barocche.

Per quanto riguarda il COLORE delle perle, oltre alle più diffuse bianche, sono più rare quelle rosa, crema, viola scuro, grigie e nere.

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Le perle nere sono le più rare, le ostriche in cui nascono sono molto più delicate.

C’è anche da dire che tra colorazioni sintetiche e tecniche di coltivazione è possibile trovare anche perle color verde, azzurro o arancione, ma sono tonalità -e perle- usate fondamentalmente per i bijoux piuttosto che per i gioielli.

Quando si vuole capire come scegliere le perle bisogna anche sapere che le perle possono essere di acqua dolce e di acqua salata, secondo che siano coltivate nei laghi/fiumi oppure nell’oceano e spesso nelle lagune.

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Anche le DIMENSIONI di una perla possono variare. Le più ricercate sono quelle grandi più rare e care -come quelle australiane che possono arrivare anche a 2 cm- ed è possibile di trovarne anche di piccolissime sotto 1 mm, le perle più diffuse hanno un diametro medio tra i 6,5 e i 7 mm.

La valutazione delle perle

Per chi non è del settore non è semplice capire il valore di una perla, esistono 2 diversi sistemi di valutazione che possono confondere chi acquista.

Partiamo da un presupposto: la superficie delle perle è un fattore importante perché più è netta più la perla è di valore. Non bisogna mai dimenticare che la perla è una gemma naturale per cui è normale che presenti imperfezioni, ma quanto più impercettibili sono tanto più vale la perla.

Le imperfezioni superficiali della perle impattano anche sul suo lustro, per cui una perla di alta qualità ha un eccellente lustro con riflessi a specchio. 

Il sistema di classificazione AAA valuta le perle con una scala che va da A (voto più basso e più del 25% della superficie con difetti) a AAA (voto più alto e almeno il 95% della superficie senza difetti) e solitamente viene usato per le perle di acqua dolce.

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Il sistema di Classificazione A-D (o sistema Tahiti) considera le perle in una scala da A (voto più alto, con imperfezioni sotto il 10% della superficie) a D (voto più basso, con imperfezioni sul 60%).

I diversi fili di perle

Il modo più classico di indossare le perle è scegliere una collana cioè il cd. filoe considerato che il mio soprannome è filodiperle si può facilmente immaginare che ne ho diversi, di varie lunghezze e con perle tra loro differenti!

Lo chiarisco subito a scanso di equivoci: un filo di perle è sempre un’ottima idea, si abbina praticamente su tutto, dona al look un tocco di luce, è chic e non passa mai di moda. Non è un caso che lo scelgano star di tutte le età e nelle occasioni più diverse!

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Innanzitutto per capire la qualità di un buon filo le perle devono essere ben armonizzate non solo per colore e dimensione, ma anche per la centratura del foro della perla, che deve essere perfetta.

I fili di perle possono UNIFORMI quando le perle sono più o meno della stessa dimensione con uno spostamento massimo di mezzo calibro oppure ci sono i fili A SCALARE, cioè con perle di diverse dimensioni. In quest’ultimo caso la perla più grande è posta al centro e le altre vanno a decrescere verso gli estremi.

Di solito i fili sono lunghi circa 35 o 40 centimetri -modello Choker o Girocollo- e sono i più usati su abiti scollati oppure accollati.

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Quando un filo di perle è di 60 centimetri è chiamato generalmente Princesse/Matinée o più facilmente Chanel. I fili lunghi sono tornati molto di moda e trovo che siano molto glam quando vengono indossati con un abbigliamento casual, senza relegarli semplicemente alle occasioni serali.

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Un mio debole sono i fili multipli di perle: doppi, tripli o quadrupli sono irresistibili e versatili perché danno un allure elegante agli outfit, ma anche molta luminosità al decollete soprattutto in inverno, quando i colori sono più scuri.

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Come scegliere le perle da indossare

Per completare questa mia mini-guida su come scegliere le perle mancano ancora un paio di cosette da dire.

Prima di tutto il colore da scegliere: il bianco è il colore classico per le perle, si abbina a tutto e se si tratta della prima collana direi che devono essere bianche!

Le perle nere, grigie o comunque dalle tonalità più scure sono adatte per chi ha già da parte un filo bianco e soprattutto una tonalità di pelle non troppo chiara.

Per le dimensioni, per una donna adulta non scenderei sotto i 7 mm, i diametri inferiori sono adatti più alle adolescenti e alle under 25.

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Per le over 35 consiglierei di scegliere perle di diametro 8-9 mm, un po’ più care ma più consone a chi è una donna che ha già molto di sé da poter raccontare. E un bel paio di orecchini di perle dicono tanto di una donna.

Per le over 45 le perle dai 9 mm in su: la maturità femminile va mostrata con orgoglio.

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Le perle restano un must anche per anelli e per bracciali, ma sono molto glam anche sulle spille o abbinate agli intramontabili cammei. Per non parlare della possibilità di trasformare vecchi gioielli in oro con perle della nonna o della zia in modelli più moderni, ma questo magari lo racconterò un’altra volta.

Inutile dire che qualsiasi sia la scelta che si fa, è fondamentale rispettare le regole del galateo dei gioielli anche nell’indossare le perle. E’ vero che le perle sono tres chic, ma a volte capita di vedere abbinamenti con altri gioielli per cui non basterebbero le perle: servirebbe un miracolo!

Tempo di lettura: 7 minuti
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4 Comments

  • Sara ha detto:

    Complimenti per l’articolo dettagliato!Io sono una gemmologa e lavoro all’interno di un team che produce proprio gioielli con perle. Leggere tutto questo mi ha fatto brillare gli occhi!

  • Piperyta Patty ha detto:

    Bell’articolo!! Io comunque da gemmologa ti vorrei dare un consiglio: evita di parlare di perle “sintetiche” perchè è un termine scorretto; non esistono perle sintetiche, esistono solo imitazioni di perle…
    In gemmologia si parla di sintesi in riferimento ad una pietra prodotta artificialmente dall’uomo, che abbia composizione, struttura cristallina e proprietà della gemma corrispondente in natura. L’industria si limita a produrre imitazioni di perla, di solito con un nucleo in materiale vetroso o plastico e un rivestimento di vernici iridescenti ad alta tenuta. Niente a che vedere con madreperla, calcite e aragonite…

    • molu ha detto:

      Carissima Patty, grazie mille per i tuoi complimenti, sono molto lusingata che vengano da un’esperta del settore! Le tue parole sono musica per le mie orecchie ma, come puoi immaginare, nella maggior parte dei casi i miei lettori non sono addetti ai lavori, motivo per cui cerco di evitare eccessivi tecnicismi usando un linguaggio alla portata di tutti. Inevitabilmente qualcosa in questa comunicazione va “perso”, ma spero che l’obiettivo principale venga raggiunto: raggiungere quante più persone possibile per far loro scoprire (o riscoprire!) il meraviglioso universo della gioielleria, delle sue pietre e dell’arte che da sempre lo contraddistingue… soprattutto in Italia!!

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