Animal-jewel: le rane di Dada Gioielli

dada gioielli

Ricordate quando vi ho detto che quest’anno gli animal-jewel sono trendy? A proposito di questo, sfogliando le mie adorate riviste fashion ho notato gli anelli con le ranocchie di una nuova griffe, Dada Gioielli (da non confondere con DoDo, mi raccomando!).

Sapete già cosa mi è venuto in mente di fare, vero? Esatto: spinta dalla mia solita curiosità, ho cominciato le mie ricerche su questo nuovo brand.

Il marchio pare sia nato a Bergamo nel 1985 dalle idee di Daniela Arrigoni, per gli amici Dada. Appunto. La passione per la moda e per il disegno, hanno spinto Dada a lasciare i suoi studi di lingue per cimentarsi nell’arte orafa.

Le Happy Frog di Dada Gioielli

La linea che avevo notato è la Happy Frog, la più conosciuta per il momento e dedicata al portafortuna di Dada: la rana. I materiali usati? Oro, brillanti e pietre dure.

dada gioielli anelli happy frog oro pietre dure

L’idea di usare il simpatico animaletto mi è sembrata carina e così ho deciso di andare a vedere di persona questi gioielli.

Gli anelli di Dada Gioielli sono effettivamente di una misura extra-large, e sapete che questo a me piace (oltre che essere di moda!). Ne ho provato uno in quarzo rosa, con un piccolo pavè di brillanti brown sulla ranocchietta in oro rosa. Le pietre dure mi piacciono sempre molto, l’accostamento dei colori è fine e i brillantini sono giusto un tocco (0,20 ct.), sia chiaro. Ho provato anche il modello in agata bianca, non male anche quello.

Con le dita sottili che mi ritrovo, ovviamente gli anelli mi andavano un po’ larghi, ma pare che si possano ordinare della giusta misura (visto che non si possono né stringere né allargare). Essendo, poi, tutti in pietra dura, gli anelli di Dada Gioielli non sono leggerissimi da indossare.

Ma la struttura totalmente in pietra dura ha un altro grande limite: rende l’anello piuttosto delicato agli urti e se si dovesse inavvertitamente rompere, non resterebbe che sostituirlo completamente. A spese di chi, è tutto ancora da capire.

I diamantini brown sulle rannocchie risaltano come elemento di colore di più sulla pietra dura dell’anello, mentre come orecchini risultano decisamente meno luminosi.

I prezzi delle creazioni di Dada

Per i prezzi dei Dada Gioielli siamo intorno ai 1000 euro per gli anelli, e più di 2000 euro per gli orecchini.

Che dire, non sono cifre economiche per un gioiello “sfizio”, soprattutto considerando che la caratura dei piccoli diamantini è irrisoria, che le pietre dure la fanno da padrone (e non sono pietre care!) e che la quantità di oro è irrilevante. Difficile anche giustificare questi costi con la manifattura, non particolarmente articolata. Siamo alle solite, se poi con la marca (in questo caso anche piuttosto “giovane” e non ancora molto conosciuta) si pensa di giustificare qualsiasi cifra, lo sapete che alzo le mani. Io il mio dovere l’ho fatto, ve l’ho detto e ora sta a voi.

Visti i prezzi, posso solo immaginare che gli altri gioielli di Dada Gioielli non siano certo cheap.

Le altre collezioni di Dada Gioielli

Da un punto di vista tecnico, direi che gli altri animal-jewel di Dada Gioielli non brillano (ahimè) per originalità del design.

dada gioielli orecchini malafemmina serpenti

Il serpente della linea Malafemmina è un soggetto arcinoto nella gioielleria, e la Civetta non ha un’estetica particolarmente ricercata. Quanto alla linea Lucky Spider, il ragno è decisamente meno simpatico della ranocchia, anche perché non si trasformerà mai in un principe con un bacio!

dada gioielli anello lucky spider ragno

Quanto alle altre collezioni di gioielli a fantasia, purtroppo non mi hanno colpito. C’è anche da dire che sono andata a tante fiere del settore, ho visto creazioni di tanti tipi, materiali e disegni e per sorprendermi ci vuole un gioiello che racconti un percorso di ricerca estetica e una manifattura orafa che non è scontato trovare, anche nei nuovi marchi come quello di Dada Gioielli.

Se, poi, ogni stella grande come il sole ci sembrerà, ogni luce accesa nel buio sembrerà la luna che splende sul mar, e allora non ci resta che ballare il Dada-umpa con le gemelle Kessler, non trovate?

Tempo di lettura: 3 minuti
© TUTTI I DIRITTI RISERVATI

3 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *