Gioielli Lipplus con veri petali di fiori: oro o son desta?

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Avete mai sentito parlare dei gioielli Lipplus? Mio padre mi ha sempre raccontato che da bambina avevo la fissazione per un anello con una rosellina in corallo rosso che aveva in gioielleria. Sarà stato per quello, forse, che l’idea di gioielli creati con veri petali di fiori ha catturato la mia curiosità e ha dato inizio alla mia avventura.

Lipplus e i suoi fiori

Cercando cercando, ho trovato il nome dei gioielli Lipplus Flora & Fauna Jewerly, una piccola azienda fondata a Catania nel 2009 da Franco Lipparini e Donatella Polizzi. Avendo trovato sul web solo alcune informazioni sui loro prodotti, indovinate cosa ho fatto? Esatto! Ho contattato direttamente il sig. Franco che molto carinamente, nonostante fosse reduce da diverse fiere, mi ha fornito tanti dettagli interessanti che voglio condividere con voi.

I fiori utilizzati dall’azienda catanese sono tanti (rose, orchidee, pansee, dalie, margherite, gerbere, ortensie), in diversi colori e misure e sono tutti importati dall’Asia, dove vengono prima di tutto disidratati e cristallizzati attraverso una resina trasparente e lucida. Lungo i bordi viene posta, poi, una sottile lamina di rame che viene dorata con una “foglia d’oro” e sulla quale viene steso, infine, un ulteriore strato di resina. A processo completato, i fiori e i loro petali vengono spediti in Italia al Sig. Franco, che assembla questi semi-lavorati per creare orecchini, anelli, bracciali e collane.

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Dopo i dettagli sulla produzione non mi restava che andare a vedere di persona i fiori dei gioielli LipPlus e così ho fatto. La mia ricerca mi ha condotto inizialmente nella graziosa boutique della sig.ra Nunzia nel centro capitolino. La titolare, pur non sapendo della mia mission (lo sapete che vado sempre in incognito, come fossi una cliente qualsiasi), è stata molto gentile e precisa nelle informazioni e mi ha mostrato alcune creazioni adattate dal compagno orafo con i fiori di LipPlus.

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La mia attenzione è stata subito catturata dalle grandi orchidee colorate, assolutamente adatte come spille, un po’ eccessive per essere un ciondolo.

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I petali di orchidee e di rosa, invece, mi sono piaciuti molto per gli orecchini a clips o pendenti. Meno interessanti le roselline o le margherite per gli anelli perchè, diciamolo, gli oggetti resinati corrono un grande rischio: se da un lato con questo materiale l’oggetto è molto leggero da indossare, dall’altro lato però al tatto ricordano proprio la plastica. Rischio assolutamente troppo alto se parliamo di gioielleria.

Il motivo floreale tra bijoux e gioielleria

Sia chiaro, la differenza tra un gioiello e un bijoux ultimamente sembra assottigliarsi sempre più, ma esiste da sempre e sempre ci sarà: il protagonismo dell’oro (o al massimo dell’argento) e la sua lavorazione sono, giusto per fare 2 esempi, indici del fatto che siamo chiaramente di fronte ad un gioiello (e non a un bijoux).

Giusto per ricordarlo, il motivo dei fiori è da sempre caro alla gioielleria: Tiffany riproduceva le orchidee già prima del 1900 e nel Blue Book di Tiffany ha inserito una splendida spilla Orchidea in oro 18 kt e smalto con diamanti.

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Cartier ha dedicato a questo fiore un’intera collezione Caresse d’orchideées tra cui un anello in oro con diamanti, zaffiri rosa, rubini e granati rodolite.

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Per non parlare dei meravigliosi fiori con pavé di brillanti di Leo Pizzo.

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Diciamolo, nelle creazioni di LipPlus sono i fiori le vere star, mentre l’oro o l’argento vincono il premio come attori non protagonisti, giusto per rimanere in tema di Oscar! Ma va benissimo, soprattutto se i prezzi riescono a rispecchiare questa loro natura.

Il mistero dei prezzi Lipplus

Ed è proprio sui prezzi che ho avuto una grande sorpresa, sentite qui.

I prezzi degli oggetti mostratimi dalla sig.ra Nunzia si aggiravano intorno ai 100 euro, che ci può anche stare per degli oggetti modaioli con piccoli ganci o fermagli in oro o in argento.

Passeggiando sempre in zona sanpietrini, in un’altra boutique a poche centinaia di metri gli stessi petali messi insieme con una pietra semipreziosa (da verificare se sintetica o naturale) sono diventati un orecchino da 350 euro e quando dico uno, intendo che il prezzo è per ogni singolo orecchino! La negoziante ci tiene a puntualizzare che sono gioielli in oro, e la domanda mi nasce allora spontanea: ma la bordatura dei petali come è fatta? In oro, risponde lei. Oro oro o dorata con “foglia d’oro”? Oro oro, precisa lei. E quanti carati, 9, 12, 18 o 24? Momento di silenzio e poi aggiunge: 18 kt.

Oro o son desta?! Ahi ahi ahi bella signora, mi sa tanto che c’è qualcuno a cui piace raccontare le favole, ma che non ricorda bene quella di Pinocchio o spera in una buona Fatina. Guardi che così le verrà il naso lungo, e pure le gambe corte e poi non c’è tacco che tenga!!

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6 Comments

  • Nicoletta scrive:

    Bellissimi…anche se mi ricordano qualcosa di già visto proveniente dai ricordi della mia infanzia. Io sono sempre per la pallida eleganza delle perle. :)
    Bell’articolo Molù!

    • Molù scrive:

      Mia cara Nicoletta, non vorrai mica dirmi che ti ricordano i fiori in ceramica che tanto spopolavano nelle case delle nonne?! Beata incoscienza estetica dell’infanzia… Anyway, se mi metti a paragone l’eleganza delle perle impallidisco io! E’ come confondere un gioiello con un bijoux, no se puede!!

  • Mariagrazia scrive:

    Very interesting!!!!Grazie Molù! Ti chiamerò la signora in oro (rif. la signora in giallo) che va in incognita a scoprire cose belle e cose meno belle ma, carissime!!!!!

    • Molù scrive:

      Onoratissima, anche se tocca ammettere che quella sua piega di capelli non è mai più tornata di moda (no comment sul suo look!)… Sappi che puoi anche chiamarmi Miss, non mi offenderò 😉

  • RACHELE FALVO scrive:

    Salve, sono Rachele Falvo
    mi sono imbattuta casualmente nel suo blog che trovo molto interessante,
    le scrivo in merito all’articolo sui gioielli realizzati con orchidee ed altre varietà di fiori, in quanto la mia azienda di gioielli nata il 2001 propone questa collezione dal 2003 , abbiamo cominciato inserendo prima dei semplici petali sia come collane che come orecchini ed nel tempo abbiamo ampliato la linea con fiori interi , farfalle e scarabei , anche come spille.
    La nostra azienda rifornisce molti negozi , in Italia e all’estero anche perché oltre la linea dei fiori realizziamo gioielli con diversi materiali, ma soprattutto
    la nostra peculiarità è che pur trattandosi di bijoux artigianali i nostri prezzi sono molto competitivi, è pur vero che ogni negozio decide il margine del proprio guadagno relativamente anche a dove questo è collocato, ma spesso una differenza eccessiva di prezzo per un articolo simile è dato dal prezzo a cui l’articolo è stato acquistato.
    Dal canto mio e della mia azienda , e per onestà verso tutti i nostri clienti posso dire anch’io di aver visto questa collezione a prezzi eccessivi , in gioiellerie o alto genere di negozi,(magari perché vi erano inserite anche delle pietre, sintetiche o meno) ma anche è soprattutto di fornitori in cui mi sono imbattuta in fiere del settore, e spesso a farne le spese è il cliente finale che è convinto del valore di quello che ha acquistato solo perché il suo articolo era in una vetrina accanto a un gioiello di qualche brand di alta gioielleria.
    Grazie Rachele Falvo

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