Orecchini Vhernier Doppio Senso: un gioiello importante

orecchini vhernier doppio senso

Antoine Laurent Lavoisier lo disse già intorno al 1800 che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” e gli orecchini Vhernier della collezione Doppio Senso lo dimostrano perfettamente.

La manifattura di Vhernier 

L’azienda valenzana prende spunto dalla lavorazione a canna già di moda per i bracciali negli anni 70-80 et voilà: splendidi orecchini in oro giallo con brillanti bianchi oppure con l’ebano.

orecchini vhernier ebano doppio senso oro giallo

A mio parere il modello che Vhernier ha creato di Doppio Senso con l’accostamento dei diamanti bianchi e neri è tra i più raffinati. Il design, anche se non nuovo, ha un gusto sobrio ed elegante. Molto chic.

Non è finita qui perché a questo punto parte il rullo di tamburi per la magia della trasformazionesi possono sfilare le ultime 4 maglie della catena e così il primo anello in brillanti resta a fare da orecchino al lobo. Non posso non fare i complimenti a Vhernier per l’idea!

orecchini vhernier doppio senso diamanti

Non so se ti reso conto che con questa soluzione orafa si ha, in un sol colpo, un orecchino lungo e uno corto. E non mi pare poco.

Gli orecchini Doppio Senso

Trovo molto luminosa la versione di orecchini Doppio Senso con diamanti bianchi sul lobo, soprattutto se si hanno capelli scuri. Quella con brillanti neri la lascerei, eventualmente, alle bionde.

Ecco, magari non sceglierei una serata disco in cui scuotere come scalmanate la chioma per verificare l’effetto della trasformazione.

orecchini vhernier doppio senso diamanti

L’orecchino di Vhernier è leggero da indossare. Come ogni orecchino lungo, però, c’è il rischio che sembri un po’ appeso se il foro del lobo è basso o si è allargato con il tempo. Jane Fonda non se n’è proprio preoccupata quando li ha indossati in TV…fate vobis!

Stiamo chiaramente parlando di alta gioielleria. Le carature di Vhernier sono molto elevate soprattutto nella versione con diamanti su entrambi i lati dell’ultimo anello della catena (quasi 6 carati di pietre!), quindi puoi immaginare che stiamo parlando di cifre a 3 zeri. Per sensibilità e per togliere poesia a questi gioielli eviterò di entrare nel dettaglio.

Ma se insisti proprio ti consiglio di rispolverare l’abaco e di divertirti a fare un po’ i conti.

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