In arrivo a Bologna la mostra sui gioielli di Cartier

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Se vi dico pantera cosa vi viene in mente? Intendiamoci, non è una domanda sulla vostra sfera privata nè sul ritorno dell’animalier.

In realtù quando si parla di pantere il mio primo pensiero va a Cartier, visto che l’elegante felino dall’allure selvaggio è lo storico simbolo della maison francese.

Pensate che era il lontano 1914 quando la pantera apparve per la prima volta su un orologio femminile Cartier, rigorosamente maculato con brillanti e onice.

Per la famosa azienda di gioielleria questo affascinante animale rappresenta la metafora della femminilità e così nei primi del ‘900 cominciò a realizzare portacipria, portasigarette, nècessaire, bracciali, collier, spille e tanti altri gioielli che lo ritraggono.

A distanza di qualche anno dalla fine della seconda guerra mondiale arrivò da Cartier il Duca di Windsor per commissionare 2 preziose spille raffiguranti la pantera da regalare alla sua consorte (nella foto). La prima spilla, realizzata dal designer Pierre Lemarchand, era in oro giallo e smalto nero su un cabochon di smeraldo di 116,74 carati. Nella seconda spilla, invece, la pantera era in platino con pavè di brillanti e zaffiri e si poggiava su uno zaffiro cabochon di oltre 152 carati! E visto che non era abbastanza, il nobile consorte regalò anche un bracciale snodato a forma di pantera maculata, completamente realizzato con brillanti e onice.

Dopo (o grazie?) i consorti Windsor, Cartier approda nel mondo del jet set conquistando star come Gloria Swanson, Marilyn Monroe e Liz Taylor. Proprio a quest’ultima Richard Burton regalò un diamante da 69,42 carati… una robetta da poco, che ve lo dico a fare!

Anche se starei qui ore, oggi non voglio essere io a raccontarvi la storia di questa meravigliosa maison parigina, ma preferisco che lo faccia Sotheby’s con un appuntamento che non potete assolutamente perdere visto che c’è lo zampino di Daniela Mascetti.

Come chi è? La Mascetti è la specialista internazionale che collabora con Sotheby’s da più di 25 anni per il settore dei gioielli delle sedi di Ginevra e Londra! La nostra Daniela (visto che è italiana al 100%!) è membro della Gemmological Association of Great Britain, è autrice di diverse pubblicazioni specialistiche e ha curato per Sotheby’s le vendite delle più importanti collezioni, come per esempio quella della Duchessa di Windsor, dei Principi Thurn und Taxis e le collezioni di Maria Callas e di Lili Marinho.

La storica casa d’aste britannica il 7 aprile organizza a Bologna “Il fascino di Cartier, exceptional jewels of the XX century”. Si tratta di  un evento che ripercorre la preziosa produzione di gioielli della maison dall’’800 ad oggi e che si celebrerà in una suggestiva location storica: il Museo Oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini.

Sarà dedicato spazio alle creazioni in platino, perle e diamanti dei primi del ‘900, alle geometrie e combinazioni cromatiche dei gioielli Art Decò e a quelli vistosi degli anni ’50. Il tutto sarà condito dalle immagini delle personalità che hanno indossato le piccole sculture preziose di Cartier, nonchè dagli abiti con i quali sono stati abbinati.

Segnate bene la data perchè poi non voglio sentire scuse: Bologna 7 aprile ore 18, io vi ho avvisate.

E come dice qualcuno molto famoso in Emilia-Romagna (e non solo), non siam mica qui a smacchiare i giaguari!

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